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Città di Carignano
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Cenni storici ... in sintesi
Un breve volo sulla Storia di Carignano
Secolo X

981 L’imperatore Ottone II conferma ad Amizone, vescovo di Torino, i possessi e i privilegi della chiesa metropolitana su alcuni luoghi, tra cui Cargnanum.

999 Gezone, vescovo di Torino, dona al monastero dei SS. Solutore, Avventore ed Ottavio,350 iugeri di terra arabile in Carniano. È citata per la prima volta la

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Secolo XI

1006 Il vescovo di Torino Gezone dona dei beni situati nel territorio di Carignano.

1011 Il vescovo di Torino Landolfo conferma le donazioni del suo predecessore Gezone e le accresce con altri beni posti nel territorio di Carignano.

1026 Corrado, re di Germania, conferma a Bosone e Guidone, figli del marchese Arduino, la signoria su quaranta castelli, fra cui metà di Carignano.

1034 L’abate del monastero di Nonantola (Modena) cede ai conti di Pombia dei terreni che questo monastero possedeva in alcune località del Piemonte, fra cui Carignano.

1040 Olderico marchese di Romagnano dona al monastero di S. Silano alcuni poderi nella regione

1046 L’imperatore Enrico III concede al vescovo di Torino, Reguimiro, il possesso e i privilegi su vari luoghi, fra cui Carignano.

1047 L’imperatore Enrico III conferma i possessi e i privilegi dei canonici di Torino e, fra questi, quelli sulla

1064 La contessa Adelaide, vedova d’Oddone conte di Savoia, concede alla chiesa di S. Maria di Pinerolo la piscaria di Barbonia (Barbadingia) nel territorio di Carignano.

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Secolo XII

1118 Tra i beni posseduti dall’abbazia di S. Solutore di Torino, è citata la chiesa di S. Martino in Carniano.

1122 Il papa Callisto II conferma all’abbazia di S. Maria di Pinerolo il possesso della

1143 Umberto, vescovo di Torino, sottomette a Bonifacio, abate di S. Michele della Chiusa, le due cappelle di S. Maria Maddalena e S. Remigio in Carignano

1145 I marchesi di Romagnano fondano, negli ajrali della Maddalena, a mezzogiorno dell’abitato, un Ospedale per i pellegrini (detto della Croce Bianca).

1159 L’imperatore Federico I (Barbarossa) conferma, tra i privilegi della Chiesa di Torino, anche quelli che questa possiede sull’abitato, sul castello, sul distretto e sulle cappelle di Carignano.

1163 Da Norimberga, Federico I conferma ad Oliviero Manfredo, Guidone e Ardizone, marchesi di Romagnano, tutti i beni posseduti in Carignano.

Secolo XIII

1203 In Villastellone, i Chieresi acquistano dai cavalieri templari la cappella di S. Martino della Gorra, con i beni annessi.costruzione di un ponte sul Po.

1235 Oberto Provana e sua moglie Sibilla fondano l’ospedale dei Pellegrini, a mezzanotte dell’abitato.

1220 Tommaso I conte di Savoia, assedia Carignano, che gli resiste qualche giorno. Scesa la Comunità a patti, il conte fa edificare presso il ponte una rocca.

1224 Viene fondato in Carignano un convento dei frati minori francescani (fuori delle mura).

1224 Il Comune di Asti concede Carignano in feudo gentile al conte di Savoia; il conte si impegna, se gli Astesi lo pretenderanno, ad aiutarli a deviare il corso del Po per immetterlo nel Tanaro, recando danno a Torino.

1229 I Comuni di Torino, Testona, Pinerolo, i signori di Piossasco, Bagnolo, Barge, Gualfredo di Scalenghe e il luogo di Ciriè si alleano con i marchesi di Romagnano per opporsi ai comuni di Asti e di Chieri. Si decide l’erezione di una torre, da farsi in Carignano.

1235 Si conclude, tra gli uomini di Carignano e la Repubblica di Asti, un accordo per la

1245 Oberto Provana è investito della metà di Carignano e della quarta parte del castello e del luogo del Sabbione.

1295 I principi d’Acaja fanno edificare il castello in Carignano.

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Secolo XIV

1310 Filippo I di Savoia, principe d’Acaja, concede delle franchigie a Carignano.

1329 Nella chiesa di s. Maria di Pogliano, un tempo presente nel territorio di Carignano, viene firmato un importante accordo che conferma la cessione di Revello, Carmagnola e Racconigi a Filippo d’Acaja e a suo figlio Giacomo; questi reinvestono i marchesi di Saluzzo, in feudo gentile, dei castelli di Revello, Carmagnola e Racconigi.

1357 Al comune di Carignano viene concessa da Giacomo d’Acaja la facoltà di imporre gabelle per rimpinguare le vuote casse comunali.

1360 Amedeo VI, conte di Savoia, conferma le libertà e franchigie ottenute dai Carignanesi sotto i principi d’Acaja.

1361 Nel mese di giugno, Giacomo d’Acaja, con alcuni soldati e con l’aiuto fornito dalla famiglia guelfa dei Sartoris, entra in Carignano e s’impadronisce del castello, cacciando dal borgo le famiglie dei Provana, alleate dei Savoia. Gli esuli ricorrono al conte di Savoia, che decide di riprendere Carignano. Durante il conflitto il monastero di S. Chiara, posto fuori delle mura, è seriamente danneggiato. A settembre, lo scontro si risolve con un accordo tra Amedeo Vi e gli Acaja, grazie al quale i Provana possono riottenere le loro proprietà e i loro diritti.

1363 Giacomo d’Acaja stabilisce, nel rispetto dei patti stipulati col conte, che la chiesa e il monastero di S. Chiara siano ricostruiti entro le mura.

1366 Filippo, figlio di Giacomo d’Acaja, si rivolta contro il padre, devasta e saccheggia con compagnie di ventura vari comuni, fra cui Carignano.

1378 È citata, per la prima volta, la cappella della

1397
Il condottiero mercenario Facino Cane saccheggia il territorio di Carignano Cronistoria.

Secolo XV

1400 Il principe Amedeo d’Acaja cede Carignano al fratello Lodovico 1418 Nel castello di Vigone, Lodovico d’Acaja assicura la dote e le rendite della moglie Bona di Savoia sulle terre, giurisdizioni, beni e rendite di Carignano e di altri luoghi 1418 Lodovico d’Acaja muore senza eredi maschi. Carignano torna ai Savoia.

1421 Bona di Savoia, vedova dell’ultimo degli Acaja, fonda in Carignano un ospizio per i poveri, con annessa una cappella dedicata a Santa Elisabetta 1434 Il duca Amedeo VIII di Savoia conferma a Carignano i privilegi concessi da Giacomo, Lodovico e Amedeo principi d’Acaja 1438 Amedeo di Romagnano, vescovo di Torino, consacra in Carignano la nuova chiesa di Santa Chiara.

1445 L’antipapa Felice V (al secolo Amedeo VIII di Savoia) nomina Battista Paniceria prevosto della chiesa di S. Remigio di Carignano

1445 Aimone Provana di Carignano, abate commendatario del monastero di S. Maria di Caramagna, è nominato vescovo di Nizza

1455 In Carignano, presso l’Osteria della croce Bianca, si conviene di scavare un canale dal luogo di Pancalieri a quello di Carignano.

1460 Papa Pio II concede a Carignano di potersi appellare al vescovo di Torino contro le sentenze dell’abate di S. Michele della Chiusa

1462 Gli statuti del Canale detto “La Pancalera” sono letti ed approvati sulla piazza del Comune

1468 Nel Castello di Carignano, nasce Carlo, futuro duca di Savoia (col nome di Carlo I), figlio di Amedeo IX e di Iolanda di Francia, figlia di Carlo VII e sorella di Luigi XI.

1468 La vecchia chiesa di S. Giovanni viene demolita.

1474 I nuovi Statuti, approvati dalla duchessa Iolanda, tutrice per il figlio Filiberto, sono letti sulla piazza del Comune.

1475 La Comunità concede agli Osservanti Eremiti di S. Agostino della Congregazione di Lombardia un terreno negli ajrali, per costruirvi una chiesa e un convento.

1476 È posata la pietra fondamentale della Chiesa intitolata a S. Maria delle Grazie e a S. Agostino.Pierre de Terrail signore di Bayard, noto come il “cavaliere senza macchia e senza paura” Cronistoria.

1485 Carlo I di Savoia assegna alla moglie Bianca di Monferrato un aumento della dote e una rendita di 5000 fiorini in caso di vedovanza, garantendo con le ipoteche sulle castellanie di vari comuni, fra cui Carignano.

1493 Tre donne, accusate di essere delle masche sono torturate e infine bruciate sulla piazza 1494 La nuova Chiesa parrocchiale intitolata a S. Giovanni Battista è consacrata da Giovanni Varax, vescovo di Belley.

1495 Viene bruciata sulla Piazza Margherita Rubatosa di Chivasso, accusata di essere una strega.

1499 Dopo la morte della figlia e dell’erede al trono, Bianca di Monferrato lascia il trono a Filippo di Bresse, e si ritira nel castello di Carignano.

1499 Nel castello di Carignano si tiene una famosa giostra, cui partecipa


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Secolo XVI

1502 Il re Luigi XII di Francia è ospite di Bianca di Monferrato, nel Castello di Carignano.

1504 Per festeggiare le nozze del suo scudiero Lorenzo de Gorrevod, il duca Filiberto II di Savoia tiene nel castello carignanese un torneo.

1507 Il re Luigi XII di Francia è nuovamente ospite di Bianca nel suo ritiro carignanese.

1515 Il re Francesco I di Francia rende visita a Bianca di Monferrato, nel castello di Carignano.

1518 Il Capitolo Generale della Congregazione, nel convento degli Agostiniani di Carignano, elegge Vicario il carignanese Nicolao Romagnano. Per l’occasione, Bianca di Monferrato ottiene dal papa l’indulgenza plenaria per tutti coloro che con elemosine sostengono le spese del convento di Carignano. Papa Leone X rinunzia ad ogni pretesa sulla parte di elemosina dovuta a Roma per la costruzione della Basilica di S. Pietro.
Nicolao morirà nel 1540, dopo essere stato eletto ben cinque volte Vicario.

1519 Il 31 marzo, muore nel castello Bianca di Monferrato. È sepolta nella chiesa di S. Maria delle Grazie, presso l’altare maggiore.

1521 circa Muore la nobile carignanese Libera Portoneri, madre di Renato di Savoia detto “il Gran Bastardo”, capostipite dei conti di Savoia-Tenda. È tumulata nella cappella della Natività nella Chiesa di S. Maria delle Grazie.

1536 L’esercito francese, al comando di Gian Lodovico di Saluzzo, occupa Carignano.

1537 Il re Francesco I di Francia è a Carignano per seguire le alterne vicende dei combattimenti tra l’esercito francese e quello spagnolo.

1543 Alfonso d’Avalos, marchese del Vasto e generale di Carlo V di Spagna, comandante in capo delle forze spagnole in Italia, s’impadronisce di Carignano ed ordina di fortificare il borgo affinché possa resistere a un lungo assedio.

1544 La difesa di Carignano è affidata a Pirro Baglioni di Castel Piero detto "Pirro Colonna". Con i lavori di difesa, viene demolito il convento degli Agostiniani, posto fuori delle fortificazioni, per impedirne l’eventuale caduta in mano nemica. Dopo aver vinto la battaglia di Ceresole, i Francesi pongono l’assedio a Carignano e la prendono.

1549 Il re Enrico II di Francia entra solennemente in Carignano

1555 Carlo di Cossè, signore di Brissac, governatore e luogotenente generale per il re di Francia in Piemonte, prende Carignano sotto la sua salvaguardia.

1559 Carignano è restituita al duca Emanuele Filiberto di Savoia

1560 Il valdese Mathurin e sua moglie Giovanna sono bruciati sulla piazza di Carignano.

1561 Il duca Emanuele Filiberto conferma le franchigie, le immunità, gli statuti, i privilegi della Comunità di Carignano.

1562 Il senato Ducale risiede in Carignano.

1576 Con permissione ducale, viene eretta in Carignano la Confraternita dello Spirito Santo.

1593 L’architetto Ascanio Vitozzi collabora col nipote Vitozzo ai lavori di fortificazione di Carignano.

1598 Durante un’epidemia di peste, si decide l’erezione di una cappella dedicata a San Rocco

Secolo XVII

1604 Costruzione della cappella di San Grato.

1620 Costruzione della cappella di S. Barnaba in borgata Brillante.

1621 Il duca Carlo Emanuele I di Savoia concede Carignano in appannaggio al figlio Tommaso Francesco, che assume il titolo di Principe.

1625 L’arch. ducale Carlo di Castellamonte visita la zona della Garavella, destinata a essere modificata dal nuovo taglio progettato per il Po.

1630 In Carignano e attorno all’abitato si svolgono eventi decisivi per la guerra di successione al ducato di Mantova. Nella sua marcia per soccorrere Casale assediata dagli Spagnoli, il duca di La Tremouille s’impadronisce del castello di Carignano; il duca di Savoia, per riconquistarlo, invia delle truppe. Lo scontro si risolve a favore dei Francesi, che occupano e saccheggiano Carignano. Gli imperiali spagnoli si ritirano attraversando il ponte sul Po, che Vittorio Amedeo I fa alzare. A Carignano giunge il cardinal Mazzarino, con proposte di pace per i due eserciti, ma viene aggredito da soldato francese appestato e riporta delle ferite. Il 6 agosto si svolge la grande battaglia del Ponte sul Po, che si conclude ancora con la vittoria dei Francesi, che così si aprono la via verso Casale. I morti francesi sono circa 200, quelli di parte imperiale circa 500: tutti sono velocemente sotterrati per impedire il diffondersi della peste. L’8 agosto, il comandante francese duca di Montmorency chiede a Vittorio Amedeo I un abboccamento per presentargli le condoglianze per la morte del padre, Carlo Emanuele I, avvenuta a Savigliano, per peste, e per complimentarlo per l’assunzione al trono. In Carignano scoppia un’epidemia di peste 1631 Nel castello di Carignano nasce Giuseppe Emanuele Giovanni, figlio del principe Tommaso Savoia-Carignano e di Maria di Borbone-Soissons.

1631 Il duca Vittorio Amedeo I, con la moglie Maria Cristina e un numeroso seguito, dimorano nel castello di Carignano dal 19 ottobre 1631 al 4 febbraio 1632.

1640 Si erige in Carignano la Compagnia del Suffragio, che decide di far costruire l’omonima Chiesa.

1641 Giulio Mazzarino è nuovamente a Carignano. Viene invitato ad intercedere per porre rimedio alle eccessive contribuzioni che la Comunità paga per le truppe alloggiate.Brassi.

1643 Fondazione del Monastero di San Giuseppe Fondazione della compagnia della Misericordia.

1644 I vasi di citroni del castello di Carignano sono trasferiti al castello di Racconigi

1650 circa Costruzione della cappella della SS. Trinità in borgata Chiesa della Madonna di Misericordia.

1664 Viene eretta la nuova chiesa dello Spirito Santo.

1666 Emanuele Filiberto Amedeo, principe di Carignano, invita la Comunità a far eseguire da persona esperta il disegno della città e la descrizione della medesima, per poterli poi mandare a stampare in Fiandra assieme ai disegni delle città e dei luoghi più ragguardevoli del Ducato, a completamento del “Theatrum Statuum Regiae Celsitudinis Sabaudiae Ducis”.

1668 Costruzione della nuova cappella della Madonna della Neve, in Campagnino.

1674 Si costruisce la chiesa di Nostra Signora di Loreto

1677 Iniziano i lavori per la costruzione della chiesa di S. Giuseppe

1680 Costruzione della Chiesa di Nostra Signora di Betlemme

1683 Il duca Vittorio Amedeo II di Savoia si porta in Carignano per conferire il titolo di Città.

1691 Il generale francese Catinat occupa Carignano. Cronistoria

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Secolo XVIII

1701 Carignano ospita Maria Luisa Gabriella di Savoia, regina di Spagna

1705 Vittorio Amedeo II prende sotto la sua protezione la Città.

1706 Con una lettera ai sindaci, il conte Foschieri invita tutti i giocatori di archibugio di Carignano, allora passatempo assai in voga, a portarsi in difesa di Torino assediata dai Francesi. Il 24 maggio, Luigi Visconte d’Aubusson, duca de La Feuillade, governatore e luogotenente generale del Re di Francia nel Delfinato, comandante dell’Armata del re in Piemonte, prende sotto la protezione reale e salvaguardia particolare la Città di Carignano.

1707 Scortata dai soldati tedeschi, fa il suo ingresso in Carignano la nipote del Serenissimo Principe Eugenio di Savoia-Soissons, vincitore della battaglia di Torino.

1714 Costruzione della cappella di borgata Tetti Bagnolo

1726 Costruzione della cappella della borgata Ceretto

1731 La marchesa di Spigno, moglie morganatica dell’ex re Vittorio Amedeo II di Savoia, è segregata presso il monastero di San Giuseppe, per questioni politiche

1739 Costruzione della cappella della Visitazione di Maria SS. alla cugina S. Elisabetta, in località Valinotto.

1743 La Chiesa e il convento degli Agostiniani sono ridotti ad Ospedale militare

1744 Costruzione del Regio Ospizio di Carità.

1756 L’arch. Benedetto Alfieri presenta il primo progetto per la ricostruzione della chiesa parrocchiale.

1757 Posa della fondamentale della nuova chiesa parrocchiale

1763 Il re Carlo Emanuele III di Savoia visita il cantiere del Duomo

1766 Inizio della costruzione della cappella della borgata

1764 Consacrazione della nuova Chiesa parrocchiale (Duomo)Tetti Pautasso.

1769 Con il pagamento di 3000 lire di Piemonte, Carlo Emanuele III concede il titolo di Città a Carignano, titolo che non era ancora stato ratificato dal Senato e dalla Camera dei Conti.Frichieri, esecutore testamentario del banchiere Faccio e benefattore dell’Ospizio di Carità e del Duomo 1774 Il marchese Filippo Vivalda si dimette da consigliere comunale perché nominato ministro del re negli Stati d’Olanda. Cronistoria.

1772 Muore Sebastiano

1783 Il prevosto di Carignano, don Maurizio Peyretti, è nominato vescovo di Tortona

1794 Il marchese Filippo Vivalda è nominato Viceré di Sardegna

1797 L’agitazione rivoluzionaria tocca anche Carignano, nella notte tra il 20 e il 21 luglio

1798 Muore l’archeologo carignanese Antonio Giacinto Cara de Canonico, socio della Reale Società Agraria e corrispondente dell’Accademia delle Scienze di Torino.

1798 Si pianta l’albero della libertà in piazza del Ballo, di fronte alla chiesa degli Agostiniani


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Secolo XIX

1800 Carignano è occupata dagli Austriaci del colonnello Coroupp, comandante del Reggimento Dragoni del principe di Liechtenstein Dopo il 14 marzo, i Francesi vittoriosi a Marengo riprendono Carignano.

1801 Chiusura del convento dei frati agostiniani

1802 Carignano è pattugliata dal generale francese Jourdan, amministratore generale del Piemonte. Sono espulsi dalla Città anche i frati Cappuccini e le monache di S. Chiara e di S. Giuseppe.

1816 Nascita ufficiale della Congregazione degli Oblati di Maria Vergine.

1817 Il cantone di La Loggia si distacca da Carignano e diventa Comune autonomo

1817 Diretti a Racconigi, attraversano Carignano Carlo Alberto, settimo principe di Savoia-Carignano e la moglie Maria Teresa, figlia del Granduca di Toscana.

1820 Il sindaco Merenda fa piantare una allea di platani nella regione del Pasc. Di questi alberi, oggi rimane un unico esemplare, dichiarato Monumento Verde dalla Regione Piemonte nel 2000.

1820 Il castello di Carignano, ormai pericolante, viene demolito

1829 Muore a Torino il carignanese Carlo Arnosio, consacrato nel 1822 arcivescovo di Sassari

1829 Carignano è visitata dal re Carlo Felice di Savoia, diretto a Nizza 1831 Carlo Alberto, settimo principe di Savoia-Carignano, sale sul trono di Sardegna. Il titolo di principe è trasferito ad Eugenio Emanuele conte di Savoia-Villafranca.

1831 Carlo Alberto e la moglie ricevono l’omaggio della Città

1834 Muore il carignanese Giovanni Antonio Nicola, consacrato nel 1818 vescovo di Alba

1848 Muore il carignanese Michele Schina, professore di Istituzioni mediche e chirurgiche all’Università di Torino, socio della Regia Accademia di Medicina di Parigi, Ginevra, Livorno, Bologna, Napoli. Cofondatore della società Medico-chirurgica di Torino, gli fu dedicato un busto, posto nel 1849 nella galleria superiore del palazzo dell’Università di Torino.

1849 La salma di Carlo Alberto, morto in esilio a Oporto, attraversa Carignano.

1851 Viene fondata a Carignano la Società di Mutuo Soccorso.

1856 Viene portata a termine la costruzione del nuovo cimitero

1863 I resti delle antiche sepolture sono trasportate dal cimitero di San Remigio a quello nuovo, costruito in regione Ricajretto

1881 Inaugurazione delle tramvie Torino-Carignano-Carmagnola e Carignano-Moretta

1884 I fratelli Colongo-Borgnana acquistano dal Comune i locali dell’ex monastero di S.Chiara. Quattro anni dopo, essi cedono i diritti ai fratelli Valerio ed Eugenio Bona, che iniziano la costruzione del Lanificio.

1899 Il re Umberto I di Savoia assiste a cavallo, all’incrocio della Via Maestra (oggi V. Umberto I) con via Oitana (oggi Via Salotto), alla sfilata dell’intero corpo d’armata, di ritorno dalle grandi manovre nel cuneese Cronistoria.

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Secolo XX

1906 Demolizione della Chiesa di Santa Chiara.

1908 Costruzione dell’Ala del Mercato.Scuole Elementari.1889 Inaugurazione del primo ponte in muratura sul Po verso Villastellone.

1910 Viene terminato l’edificio delle

1920 Il Carignano Foot Ball Club è ammesso al campionato di prima categoria, dove giocano Pro Vercelli, Juventus, Torino, Novara, Alessandria...Monumento ai Caduti

1932 Viene concluso il campanile del Duomo.

1942 Muore in Croazia l’alpino Luigi Cavaglià, decorato con medaglia d’oro.

1944 Al Pilone Virle, i Tedeschi, per rappresaglia, impiccano otto partigiani

1945 I tedeschi, in ritirata, fanno saltare i ponti di Carignano e di Carmagnola.

1945 Carignano è abbandonata dai nazifascisti tra il 28 e il 29 aprile.

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